Tour privati a bordo di Papi, Salpa Laver 38 di Dama Nautica: Palmaria, Tino, Le Rosse e Portovenere, con al timone chi il golfo lo conosce da sempre.
Lo chiamano il Golfo dei Poeti da quando Byron e Shelley ne restarono incantati, e non è difficile capire perché: falesie bianche che scendono dritte in acqua, borghi che sembrano dipinti e un mare che passa dal turchese al blu profondo nel giro di una bracciata. Dama Nautica lo naviga da qui, dalla Spezia, con un solo obiettivo: farvelo vedere come lo vediamo noi, ogni volta che usciamo con Papi.
Uno sport cruiser con hard top, pensato per stare bene in acqua e ancora meglio a bordo: pozzetto ampio, prendisole comodi a prua e a poppa, e quella sensazione — rara — di avere spazio anche quando si è in dieci.
Fino a 4 persone comodamente distese, proprio sopra la piattaforma bagno.
Più raccolto, perfetto per chi cerca un angolo tranquillo durante la navigazione.
Zona living ampia con angolo cottura: piano a induzione, fornello a fiamma, lavandino.
Doccia interna e una seconda doccetta in coperta per sciacquarsi dopo ogni bagno.
Frigo interno ed esterno, più macchina del ghiaccio: l'aperitivo non aspetta.
Marina Arnav, Ameglia — a due passi dall'ingresso del Golfo dei Poeti.
Tre cabine, un salone che non fa rimpiangere terra. Legno caldo, teak sul pavimento, oblò che lasciano entrare la luce del golfo. Cabina armatoriale a prua, due cabine doppie, un bagno completo — e una cucina che diventa il cuore della barca quando il sole cala.
La cucina
Cabina armatoriale
Cabina doppia
Salone e dinette
Queste sono le tappe che torniamo a visitare più spesso — ma l'itinerario resta sempre da definire insieme, in base al tempo che avete e a quello che il mare vi concede.

Le mura, la chiesa di San Pietro a picco sulla roccia, e quella luce che nel tardo pomeriggio non perdona nessuna foto.

L'unica isola abitata della Liguria, riserva naturale con calette raggiungibili solo via mare.

Il faro, l'acqua più limpida del golfo, e le grotte che si aprono lungo la costa.

La scogliera che dà il nome alla zona, e tutte le calette meno battute che solo chi conosce il golfo sa dove cercare.
Raccontateci quanti sarete e cosa vi va di vedere: la rotta la costruiamo insieme, in base al mare, al tempo a disposizione e alle vostre voglie del giorno.